E se i panda rimasti fossero tutti cessi e/o antipatici

Visto che siete tutti distratti vi espongo la mia teoria sui panda. Tutti si preoccupano per i panda perché non si accoppiano. Quindi li chiudono nei pandodromi e li costringono ad accoppiarsi con l’inganno.
Ma nessuno si è mai fatto questa domanda: e se i pandi maschi e le pande femmine rimaste siano tutti – dal punto dei vista dei panda – dei cessi tremendi? O magari delle stronze o degli ignoranti pazzeschi?
Voglio dire, se non si accoppiano avranno un buon motivo pandoso per non accoppiarsi.
Invece di lasciarli estinguere in pace, nei pandodromi mettiamo di fronte alle pande delle foto di quello che è il Raoul Bova dei pandi, e di fronte ai pandi delle foto della Olivia Wilde delle pande. Pandi e pande si ingrifano, si lanciano contro la parete divisoria dove hanno appeso i poster, che all’ultimo momento viene sollevata e quindi PENSANO di inchiavardarsi il pando superfico o la panda supergnocca, ma quando si accorgono che in realtà si stanno accoppiando con un panda-tegame è troppo tardi.
Così entrano in depressione e vogliono estinguersi ancora di più.

(Francesco Lanza – autore di Volare è Potare)

Panda

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Ogni volta la stessa storia

E anche quest’anno è successo. Il cavallo sbaglia la curva, si accartoccia sulle transenne e muore. E’ il Palio di Siena.

Non ho più voglia di scrivere la solita filippica…

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/07/01/news/muore_un_cavallo_al_palio_l_incidente_durante_la_prova-18497657/?rss

effetti collaterali della crisi economica

questa piccola pony non è stata abbandonata.
questa piccola pony non è stata abbandonata.

L’Irlanda è sempre stato un paese di povera gente. Con il boom economico molti irlandesi si sono concessi qualche lusso, e tra questi molti hanno comprato cavalli e pony. Quei cavalli e quei pony che noi italiani, con la nostra poca e precaria cultura equestre gli invidiamo tanto. All’arrivo della crisi, tante di queste bestie (sembra più di una decina di migliaia di esemplari) sono stati abbandonati al loro destino, agli incedenti, al freddo, alla fame alla sete. Altri vengono scambiati a bassissimo prezzo nei mercati per farli partecipare a corse scriteriate. I meglio nutriti vengono macellati e mangiati, gli altri moriranno per i fatti loro, lentamente.

(fonte: http://www.horseprotection.it/dett_articolo.asp?id_a=190)

E io che ho sempre sognato un cavallo irlandese…

Torino e gli animali

yungsters

Presto a Torino si potrà entrare nei negozi con gli animali (a parte quelli dove le norme igienico-sanitarie lo vietano), i pensionanti delle case di riposo potranno godere della compagnia del loro animale di affezione, i circhi dal 2013 non potranno più far lavorare tutta una serie di animali esotici, mentre per gli altri sono previste delle norme per gli stallaggi e i negozi di animali non potranno più tenere in vetrina le bestiole.

Queste dono le innovazioni del nuovo regolamente comunale, che porta Torino tra le città d’avanguardia in Italia in materia di rispetto della popolazione animale e dei legami bestioline-umani.

ora della terra 2011

Il 26/03/2011 dalle 20.30 alle 21.30 ci sarà l’ora della terra.

Milkyway in Japan

Milkyway in Japan by Temma2 on flickr.

Una bella occasione per ricordarsi di risparmiare energia (e quindi, ma non solo, spegnere le luci), anche tenuto conto di quale sia l’onere di questa risorsa che spesso, con troppa leggerezza, sprechiamo. Fukushima Dai-Ichi docet.

Quindi spegnamo la luce e riscopriamo che cosa si può fare a luci spente (accetto idee!!!)

PS: temo di non riuscire quest’anno ad essere puntuale all’appuntamento a causa di gravi fomitivi familiri. Ma recupererò, postponendo.