cose di poco conto

Quando le relazioni finiscono, quando qualcuno prende la porta (fisica o figurata) e se ne va, quell’uno lascia una piccola scia di cose di poco conto. Uno spazzolino magari, qualche vestito, un libro, messaggi, lettere e una infinità di immagini, fotografie mai nate, progetti, parole rimaste incastrate tra i denti, brandelli di anima.

Alcuni pezzi, attraverso strade più o meno contorte, ritrovano la strada di casa, altri trovano nuova vita in case sconosciute o muoiono nell’immondizia, mentre una minima parte, tendenzialmente i pezzi intangibili, restano incastrati a perenne e sbiadita memoria che qualcuno c’è stato e per un po’ ha mischiato il suo.

Storie di piccole cose di poco conto, abbandonate da sole per il mondo.

(liberamente ispirato ad un mouse e uno spazzolino e altri piccoli oggetti)  

Annunci

19 thoughts on “cose di poco conto

  1. A casa, a casa sono rimaste le sue ciabattine di spugna.
    Gliele avevo comprate per non farla camminare scalza e dimenticava sempre di

    portarle.
    Oggi ho preso una busta gialla e ce ne ho messo dentro una delle due.

    Francobolli prioritari e domani sarà da lei.
    Apprezzerà,in fondo è giusto che abbia la metà delle nostre cose.
    Non eravamo sposati, non vivevamo insieme
    ma il nostro amore non merita rancori nè stupide rivalse.
    Sono ferito dall’abbandono, ma quel che giusto è giusto,
    e una pantofola a testa sarà un bel ricordo per entrambi.
    Un ricordo dell’amore sconfitto marca Defonseca.
    Pochi potrebbero vantare un trofeo del genere.
    Quasi nessuno nel mondo dei non feticisti.
    Per lo spazzolino da denti sono indeciso:
    se lo spezzo in due le lascio il tronchetto con le setole
    o quello con il manico?
    Mi serve un divorzista…
    Forse lui può consigliarmi.
    Non vorrei mai che pensasse che mi tengo i suoi effetti personali in ostaggio. Se torna da me non sarà per questo.
    E bisogna avere stile anche nei momenti peggiori;
    non come il mio vicino Sebastiano che quando lei lo ha lasciato si è tenuto tutta la sua collezione di scatole di assorbenti.
    Erano 3000 scatole: gliele ha rotte tutte.
    E Anche a me con questi gesti incoscenti.
    Ho deciso; le lascio il pezzo con le setole.

    Domani, domani glielo mando.

  2. Questo tuo pezzo è una poesia. Nel mio vecchio blog avevo una pagina intitolata “Pensieri d’amore” che, modestamente assai, era una delizia, ma su questo ho cambiato registro, e voglio inaugurare una rubrica nuova, “Pensieri per un amore finito”: la inauguro col tuo pezzo.

    Appena ho fatto ti faccio un fischio! 😉

  3. eh… gli unici rifeirimenti che ho è l’url che lei ha postato appena sopra del mio commento…

  4. sara il mese ma tutti quelli che leggo stanno passando un periodaccio.. al dila di tutto belle parole. difficili da trovare in giro.

    P.S.: scusa la curiosita che nn centra niente con il posto: pensavo fossi una ragazza(dico a te woo), 8 commenti piu su hai scritto che sei “ferito”, sono andato quindi a dare un’occhiata sulla pagina woo accanto nella barra e ci sono le foto di una rgazza…dato che sto sfumacchiando, nn connetto tanto, sei quale dei 2????????????

  5. @emmettlathrop: 8 commenti più in su riportavo solo parole altrui… si dice che io sia un panda femmina.

  6. Pingback: 11.2 – un posto da chiamare casa | Riportando tutto a casa…

  7. Pingback: Archeologia domestica | Barche nei boschi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...