Normalmente se vado al lavoro (in centro) in autobus varco la soglia dell’ufficio 55 minuti dopo aver lasciato quella di casa (e no, non c’è la sosta al bar capuccino + brioche). L’autobus passa ogni 30 minuti, quindi è seriamente sconsigliato perderlo. Tutto questo è già abbastanza noioso “di per sé”.Se c’è sciopero la cosa peggiora di molto (specie se non lo sapevi e quindi non sei partito in modo da evitare gli orari di sciopero).
- Ovviamente non puoi prendere l’autobus – a meno di non essere follemente fortunato e trovare l’unico autista che non fa sciopero…
- Fai 1,5 Km a piedi per arrivare in stazione e scoprire che: i treni per la città hanno orari tutti loro e non facilmente reperibili, il biglietto in stazione non si può acquistare e non è chiaro se la stazione sia agibile o inagibile. Comunque il treno non c’è.
- Vai alla stazione dichiarata dei taxi, e scopri che lì dove dovrebbe esserci semplicemente non c’è.
- Trovi la stazione dei taxi e telefoni al numero sul cartello (perchè ovviamenti non c’è nessun taxi lì). Ti risponde il servizio telefonico dicendoti che il numero non è attivo.
- Quando trovi il numero di telefono del servizio pronto-taxi aspetti 10 minuti che l’operatore ti risponda e ti comunichi, dopo aver voluto sapere anche il tuo numero di scarpe che in 5-10 minuti un taxi verrà a prenderti.
- Il taxista che arriva sembra uscito dal film taxi-driver, di faccia e di modi, ascolta ‘radio squadra di calcio xxx’ e ti molla in un intorno comunque grande del luogo dove devi andare
Morale:
- sono partita da casa all’ora solita e sono arrivata in ufficio con un discreto ritardo
- ho camminato una buona mezz’ora
- ho passato un quarto d’ora al telefono
- ho speso 20 € anziché 1,2 €
- mi sono incazzata come una iena
L’alternativa? Semplicemente é non andare a lavorare – che costa ben più di 20 €.