jump to navigation

uno sprazzo di cielo 1 Dicembre 2009

Posted by woo in stanze di vita vissuta.
Tags: , ,
add a comment

Si apre la nebbia, si ferma la pioggia. E riappaiono le montagne tutte attorno nel loro mantello invernale. Anche loro, come gli ermellini, a dicembre cambian colore e da brune diventano bianche.

Mi chiedo se è stata la mia incazzatura a fare aprire il cielo. forse sì. 

Alice vs Riga: 0-1. Palla al centro. 26 Novembre 2009

Posted by woo in stanze di vita vissuta.
Tags: , , , ,
4 comments

A volte son semplicemente TROPPO INCAZZATA per decidere di alzare il telefono e urlare contro  qualcuno. Troppo incazzata per parlare e per credere che spiegare abbia un senso, per credere che possa cambiare qualcosa. Tanto non serve, tanto non cambia, la prossima volta sarà semplicemente uguale che io abbia fatto valere le mie ragioni o meno.  Le tue priorità restano il TUO culo, i TUOI tempi, i TUOI giochi. E dopo il resto, e al fondo del resto, il soldatino di piombo: io. Allora risparmio la voce, la telefonata e la pasticca di Buscopan.  E me ne sbatto. Rimuovo. Come se non fosse successo, come se non avessi parlato, come se tu proprio non esistessi.

Vedi cara è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già…

Tu sei molto, anche se non sei abbastanza,
e non vedi la distanza che è fra i miei pensieri e i tuoi,
tu sei tutto, ma quel tutto è ancora poco,
tu sei paga del tuo gioco ed hai già quello che vuoi.
Io cerco ancora e così non spaventarti
quando senti allontanarmi: fugge il sogno, io resto qua!
Sii contenta della parte che tu hai,
ti do quello che mi dai, chi ha la colpa non si sa.

l’oscuro oggetto del desiderio del vero nerd apprendista fotografo 24 Novembre 2009

Posted by woo in perchè ci sentiamo tutti fotografi....
Tags: , , , ,
2 comments

ok… io ho 3 debolezze nella vita:

  • la tecnologia in genere
  • la fotografia in specie
  • gli animaletti da compagnia

e questo riesce a far godere ben due lati di me, quello nerd e quello foto. Ma volete mettere? una SD che si connette ad un wi-fi point e ti permette di spedire direttamente le foto!!! e inoltre mette i geotag, manda i raw, gestisce gli invii selettivi, manda direttamente su flickr (e qualunque altra roba…). A che serve in realtà? beh probabilmente il vantaggio è minimo in termini reali, ma massaggia la mia golosità techno-foto (un po’ come il winiglio, nazbatag-tag, a suo tempo).

SD or SDHC memory card + WiFi = Eye-Fi

Se solo sapessi di poterlo far andare su linux, sarebbe già in viaggio verso casa…

avrei dovuto morire un venerdì 24 Novembre 2009

Posted by woo in stanze di vita vissuta.
Tags: , , , , , ,
2 comments

Un mucchio di gente si suicida o tenta di farlo (e tra questi anche amici, parenti, conoscenti). Ci si suicida nei momenti bui, quando si è depressi, infelici, quando tutto sembra andare storto e non si riesce a vedere una scappatoia, a immaginarsi giorni migliori… Allora nella disperazione di dover affrontare un altro giorno buio uno svuota un tubetto di pillole, si appende ad un lampadario, si apre un paio di vene, si tira un colpo, vola giù dal balcone (e no, buttarsi dal balcone non funziona troppo bene, cercate qualcos’altro per favore. Personalmente consiglierei un cocktail di tecniche miste tipo: barbiturici + cappio + vene… giusto nel caso uno fallisca).

Io, che notoriamente non ho grossi istinti suicidi, quando marca davvero male mi rintano a rognare sotto il piumone (si ok, chi mi conosce bene sa che io vivo sotto il piumone, indipendentemente dallo stato d’animo), mi stramazzo fisicamente in qualche attività sportiva, mi rifugio in mondi paralleli e irreali, e mi dedico ad eccessi vari in genere. Vebeh, io sono notoriamente abbastanza resistente…  ma soprattutto ho una mia personalissima teoria:

Credo però che il momento giusto per suicidarsi non sia mai quello più tetro, bensì quello di massima felicità. Quando afferri il momento perfetto, quando il rantolo della tua anima si è trasformato in un respiro leggero, quando non c’è null’altro che ti possa rendere più felice se non quel “qui e ora”. Quando l’universo intero inizia tra le tue mani e finisce poco più in là. Allora quello è il momento in cui uno dovrebbe morire (o eventualmente suicidarsi). Perchè l’attimo dopo non sarà che un piccolo eco di quell’istante e perchè il giorno seguente sarà troppo tedioso da affrontare. Prendi il coltello e tagliati le vene lì, o se sei molto fiducioso puoi provare e chiedere a qualcuno di sopprimerti o al tuo dio di farti ascendere al volo. Ma molto probabilmente gli amici alla meglio ti ignoreranno (alla peggio chiameranno la neuro) e il tuo dio, ammesso che esista, sarà, come sempre, troppo occupato per darti retta.  

Io avrei dovuto morire un venerdì.

PS: non salvate i suicidi, sanno quello che fanno. Se qualcuno vuole ammazzarsi, è probabile che abbia dei buoni motivi, lasciatelo fare, è una scelta personale. E comunque se davvero volevano ammazzarsi, lo rifaranno… perchè rendergli la cosa difficile?

il fallo e il cardamomo (I#14) 20 Novembre 2009

Posted by woo in orrori della vita.
Tags: , , , ,
1 comment so far

Alito difettoso

Il sapore aromatico in cardamomo è una bevanda rinfrescante dell’alito. Il A. pochi semi masticati per un breve periodo rimuoverà l’odore di fallo.

ok, e usare dei traduttori accettabili? no eh?
l’articolo orginale è qui
il genio che mi ha segnalato questa svista colossale invece è il koala (o E. che dir si voglia)