dubbi esistenziali…

Posted in guardando un po' più lontano con i tag , , , , on 8 febbraio 2010 by woo

Ci sono delle cose che devo assolutamente ricordarmi per la mia prossima vita (per esempio ricordarmi di iscrivermi per tempo a quel famoso corso di fumetti under 33, ma non solo). Siccome ho la memoria di un panda ubriaco, devo neccessariamente prendere appunti. Ma come si fa a lasciarsi appunti da una vita ad un’altra?

O forse è un dubbio ozioso… probabilmente, vista la mia condotta, mi reincarnerò in un moschino della frutta.

E’ meglio concentrarsi sul lasciare appunti a qualche vita di distanza.

Posted in roba d'altri con i tag , , on 4 febbraio 2010 by woo

in montagna controcorrente

Posted in in direzione ostinata e contraria, stanze di vita vissuta con i tag , , , , , , , on 2 febbraio 2010 by woo

my alps

Dopo quasi un mesetto torno in montagna. La giornata è gelida, ventosetta e decisamente splendida, con un cielo bluissimo e terso. Tutta la valle, o quasi è a sciare (e io sinceramente nella mia vita ho sciato troppo per aver di buttarmi nella folla delle piste la domenica) e la restante parte è allineata lungo la pista di rally su ghiaccio (orrore, inquinamento e rumore)…

Mi carico la macchina foto in spalla e mi dirigo a passo lungo verso il Grand Puy lungo la strada comunale invasa di neve e di ghiaccio. E appena usciti dai circuiti consueti riscopro il “vecchio mondo” che parla di preferenza in dialetto, che  saluta cortesemente lungo la strada e si ferma a fare due chiacchiere prendendo fiato.

C’è il gruppetto di anziani che cammina lento, mi cortesemente passare. Sono preoccupati per me perchè mi sto avventurando nella neve con le Superga di cotone (e potrebbero anche aver ragione, dice il mio animo alpino).

C’è la signora di mezz’età con le ciaspole in spalla. Mi  guarda fare due foto e mi racconta di come, da inizio gennaio, tutte le domeniche le giornate siano splendide. Lei si fa delle lunghe passeggiate in solitaria sui sentieri “perchè sai” mi dice  ”mio marito ha problemi di salute”.

C’è il branco di umani con cane timido al seguito. Il cane mi abbaia e mi ringhia.  Dispiaciuti si fermano a raccontarmi la vita di Peggy e di come il povero cane sia stato traumatizzato dalla famiglia che l’aveva in precedenza.

C’è la coppia di distinti signori benestanti in ciaspole e tenuta da montagna ipertecnica e ultimo grido che si sdraia al sole tra le stradine innevate del Puy. Mi offre una cioccolata calda alla piola sorridendo del fatto che tu sia arrivato fin lì in scarpine da città… (ma chi ride di più? loro di me in scarpette e blue jeans o io di loro che con tanto di ipertecnologia sono arrivati allo stesso mio punto?)

Ci sono i due tuoi coetanei di carmagnola che si buttano giù dai prati scoscesi in bob fracassandosi contro i pini. Mi offrono gentilmente un giro di puro delirio (che ovviamente accetto) e mi salutano dicendo “procurati un bob che la prossima domenica ci divertiamo assieme”. (E questa mi sembra una splendida idea, suicida il giusto. Questa settimana mi procaccio un bob tutto mio, e magari è la volta buona che mi fracasso la testa…)

E c’è il silenzio assoluto, all’infuori dei radi incontri, e l’odore di legna bruciata nei camini…

Riscendo a valle lungo il vecchio, ripisissimo sentiero che dal Grand Puy porta a Ruà, pattinando sul sedere.

Buon, vecchio, Piemonte.

Ma chi ve lo fa fare, gente, di andare a sciare la domenica?!?

Odissea in vpn (I#20)

Posted in attorno al lavoro, orrori della vita con i tag , , , on 29 gennaio 2010 by woo

<<bisogna fare una vpn. come si fa?>>

<<bah. probabilmente basta mettere nella barra di explore “vpn:” + indirizzo ip>>

e poi si stupiscono anche che non funziona. GRRR.

perché la matematica è una opinione. (I#19)

Posted in attorno al lavoro, orrori della vita con i tag , , , on 28 gennaio 2010 by woo

Per alcune esigenze legali mi sto occupando di confezionare un flat file da mandare in ABI, un file in cui vengono, tra le altre cose specificate alcune dimensioni economiche e le relative variazioni si base periodale.

Il campo previsto per la variazione percentuale periodale è un num(3). Il che già di perseè pone alcune perplessità:

  1. e se per puro caso ho una variazione del 1000% come te lo segnalo?
  2. e soprattutto se ho una variazione negativa (-120%) come te lo segnalo?

Poichè ovviamente i problemi non vengon mai soli, capita che, per questioni di cessioni e acquisizioni, io abbia dei record che al periodo precedente non esistevano, semplicemente perchè quelle entità non erano parte della nostra azienda. Quindi:

valore al tempo t = 1.000.000

valore al tempo t-1 = 0

e come segnali la variazione? Un dramma. Già è un dramma convincere colleghi, tecnici e programmatori che matematicamente parlando la variazione:

(valore (t-1) – valore (t)) / valore (t-1)  = (0-1.000.000)/0 = INFINITO.

Ma un dramma maggiore è decidere che cosa mettere in quel fatidico campo num(3). C’è chi dice di mettere 0 perchè non è un valore che abbia significato (ma in una variazione percentuali, si che ce l’ha! se metti 0 vuol dire che la misura non ha avuto variazione), c’è chi dice mettiamo 100 perchè è il massimo (?!?) di variazione possibile (si ma il 100% di 0 sempre 0 resta….), c’è chi disperato (io) dice di lasciare il campo vuoto, sempre meglio che mettere un numero sbagliato o privo di significato.

Discussioni e discussioni, e, visto che non si dirimono, contattiamo l’ABI, la quale candidamente risponde:

 Il valore da indicare è 100. Nella valutazione delle informazioni terremo conto della spiegazione che lei ci ha indicato nella sua mail

ok, se lo dite voi che siete il potere… ma… è sbagliato. lo sapete eh?!?